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Balestrate, Palermo

Balestrate è un piccolo paese che si affaccia sulla costa nordoccidentale siciliana. A metà strada tra le città di Palermo e Trapani si trova nello splendido golfo di Castellammare.
Per la sua posizione geografica Balestrate e la sua economia sono stati per lungo tempo legati all’agricoltura e alla pesca.
Negli ultimi decenni il turismo si è ritagliato uno spazio sempre maggiore fino a diventare uno dei settori trainanti dell’economia locale.

Il paese offre molto anche dal punto di vista naturalistico: km di spiagge dorate e deliziose insenature rocciose, un bosco di eucalipti a ridosso della costa dove si può passare del tempo in totale relax, meravigliosi punti panoramici da dove è possibile ammirare l’intero Golfo di Castellammare e la vegetazione tipica delle coste del Mediterraneo. Dal punto di vista dei servizi al turismo il paese è in continua evoluzione, nell’arco di 20 anni si sono sviluppati molteplici servizi e progetti per incontrare le esigenze dei turisti: in spiaggia vi sono diversi stabilimenti balneari, parcheggi privati e bagni pubblici, in paese l’offerta di b&b, ristoranti e pub aumenta di anno in anno e dall’estate 2016 aprirà al pubblico il Porto turistico, che per dimensioni sarà tra i porti turistici più importanti della Sicilia.

Balestrate dunque ha tutte la carte in regola per ambire allo status di paese turistico a tutti gli effetti, perché la natura, il sole, il mare, il cibo e la posizione geografica sono doni che sarebbe un delitto non mettere a frutto.

La cucina siciliana è sicuramente tra le più ricche e variegate al mondo per molteplici motivi, sicuramente le cause principali sono due: l’abbondanza di deliziose materie prime, (che siano di origine vegetale o animale), e il susseguirsi di dominazioni di popoli che attraverso i secoli hanno fatto della Sicilia terra di conquista. Ed ognuno di questi popoli ha lasciato qualcosa delle proprie tradizioni culinarie in questa meravigliosa isola. Quello che vi propongo è un breve elenco di specialità locali che è possibile assaggiare in Sicilia.
Piccolo appunto per chi è a dieta: non cercate qualcosa di leggero o a basso contenuto calorico in questo elenco, si tratta di cibi tanto buoni quanto grassi !!!

Arancine

ARANCINE

Si, avete letto bene, ARANCINE. Nella Sicilia Occidentale (vera patria di questa prelibatezza) “l’arancina è fimmina”!
L’arancina è una pietanza di forma sferica o allungata fatta di riso e zafferano con ripieni di diversa composizione. All’esterno è ricoperta da una panatura croccante di colore dorato. L’origine dell’arancina è incerta: si ipotizza che siano stati i musulmani durante la loro dominazione nel Medioevo ad aver importato questa pietanza.
Il ripieno più comune dell’arancina è il ragù di carne, ma si trovano nelle rosticcerie e nei bar diverse varianti per soddisfare ogni tipo di palato.

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Panino con Panelle e cazzilli

PANINO CON PANELLE E CAZZILLI

Le panelle e i cazzilli sono forse i re dello street food palermitano. Le panelle sono delle mattonelle di farina di ceci, prezzemolo, sale e acqua fritte in olio di semi, mentre i cazzilli sono pasta di patate, prezzemolo e latte panate e fritte anch’esse in olio di semi.
Soprattutto a Palermo è facile imbattersi in venditori di strada che vendono panini con panelle e cazzilli.
Un consiglio: provateli con un po di pepe, sale e abbondante succo di limone… impazzirete!!!

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Arancine

CAPONATA DI MELANZANE

La caponata non ha bisogno di presentazioni. Ormai famosa in tutta italia viene venduta in tutta Italia e all’estero in vasetti. Se avete mangiato la Caponata in vasetto mi dispiace dirvi che è come se non l’avete mai mangiata. Una caponata fresca ha tutto un altro sapore.
Esistono almeno 5 ricette tradizionali risconosciute (per non parlare delle migliaia di varianti che ci saranno a livello locale o addirittura familiare). La caponata palermitana è sicuramente quella più famosa e si caratterizza per il taglio delle melenzane più grosso e per quel sapore agrodolce inconfondibile dato dal mix di cipolle, aceto e zucchero. In più sono presenti i capperi e le olive.
Accompagnata da del pane appena sfornato è qualcosa di divino!

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panino con milza

PANINO CON MILZA (PANI CA MEUSA)

Qui andiamo un po’ sul pesante. Il panino con la milza non è un piatto sicuramente per vegetariani. Se siete invece “carnivori” e vi piace assaggiare tutto quello che vi passa per le mani non potete perdervelo.
Si tratta di un panino farcito con milza e pezzetti di polmone di vitello.
Le origini di questa pietanza sono antichissime. Già nel Medioevo veniva preparato a Palermo. Le interiora venivano utilizzate in quanto ritenuto uno scarto della macellazione. Questo permetteva al popolo di cibarsi di proteine animali non potendosi permetter i tagli pregiati.
La preparazione e molto semplice: la milza viene prima bollita. Poi in particolari penatole stagnate viene sciolto lo strutto dove vengono saltati degli straccetti di milza e pezzi di polmone. Ancora caldi vengono buttati dentro al panino e pronto per essere mangiato accompagnato magari da una bella birra ghiacciata.
Piccolo consiglio: se volete provare a spingervi ancora oltre chiedete un paino con la milza “maritato”: oltre alla milza e i polmoni vi ritroverete in mezzo al panino della ricotta salata!!!

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stigghiole

STIGGHIOLE

Se qualcuno crede che il panino con la milza sia già estremo si sbaglia di grosso!
In Sicilia e specialmente a Palermo si mangia qualunque cosa. E allora non posso non consigliarvi di assaggiare ciò che personalmente io amo più di ogni altro cibo di strada: le stigghiola di agnello (o anche di pecora o capretto).
Si tratta delle budella dell’animale lavate con acqua e sale, infilzate in uno spiedino o attorcigliate ad un porro o una cipolla scalogno e buttate sulla brace a fuoco alto. Una volta cotte vengono fatte a tocchetti e maniate con sale, pepe e abbondante limone.
Si possono apprezzare per strada, mangiate in compagnia in piedi davanti ad una birra. A volte non serve nemmeno un piatto lo “stigghiularu” le toglie dal fuoco e le fa a pezzi con il suo coltellaccio sul banco e li a mettere tutti le mani!!!

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L’elenco dei piatti tipici sarebbe molto più lungo ma lascio a voi il piacere della scoperta. Basta essere curiosi perché in Sicilia c’è solo l’imbarazzo della scelta.
BUON APPETITO!!!

Balestrate e dintorni

Balestrate si trova in una posizione che potremmo definire “turisticamente strategica”.
Anzitutto è facilmente raggiungibile con ogni mezzo di trasporto: l’autostrada è a meno di 2 km dal centro abitato e vi sono ben due aeroporti in zona.

Grazie allo scalo marittimo di Palermo è inoltre possibile raggiungere Balestrate in modo agevole e veloce (vedi indicazioni dal porto di Palermo).

Per un turista che va in vacanza è naturale la voglia di scoprire le bellezze che circondano il luogo prescelto per pernottare.

In questo articolo ho selezionato tre luoghi di interesse naturalistico e tre luoghi di interesse storico-artistico che vale la pena di visitare e che pernottando in un b&b a Balestrate è possibile farlo senza doversi sobbarcare ogni giorno viaggi eccessivamente lunghi.

Luoghi di interesse naturale e storico-artistico

Scopello, Riserva Naturale dello Zingaro

Scopello, Riserva Naturale dello Zingaro

Il piccolo borgo di Scopello è forse uno dei borghi marinari più belli e antichi di Sicilia. Cresciuto attorno alla Tonnara (costruita nel ‘600 si hanno notizie della pesca in zona risalenti addirittura al ‘200) è un delizioso borgo affacciato su una scogliera mozzafiato dove è possibile passare una mattinata di relax prendendo il sole o facendo snorkeling su fondali cristallini e continuare la giornata mangiando su al Baglio dove la buona cucina è unita ad un’atmosfera di relax di altri tempi (il borgo è completamente chiuso al traffico automobilistico).
Pochi km più avanti, in direzione Trapani, comincia la Riserva Naturale Orientata dello Zingaro, una riserva naturale marittima famosa ormai a livello nazionale per la sua bellezza, la caratteristica Macchia mediterranea, le sue calette selvagge, sono un autentico paradiso per chi ama l’escursionismo immerso nella natura. La riserva è percorribile a piedi attraverso i suoi sentieri in poche ore ed è possibile, dopo una bella camminata trovare ristoro con un bagno in delle acque meravigliosamente limpide e ricche di flora e di fauna (l’abbondanza di pesce è dovuta al divieto assoluto di pesca ormai in vigore da decenni).
Sia Scopello che la Riserva dello Zingaro sono raggiungibili da Balestrate in poco più di 30 minuti di automobile.

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Saline di Trapani

Saline di Trapani

La Riserva Naturale Orientata Saline di Trapani e Paceco comprendono una vasta area costiera vicino la città di Trapani che ha delle caratteristiche uniche nel suo genere. In questa zona di costa erano infatti presenti zone paludose e pantani che hanno fatto sì che l’area si prestasse all’estrazione del sale. Ancora oggi si estrae sale con tecniche risalenti a secoli fa e questo ha creato un habitat particolare ed unico sia per quanto riguarda la flora che per la fauna.
Di grandissima rilevanza le presenze di diverse specie di uccelli che ogni anno in primavera e in autunno usano passare durante la migrazione dalle Saline offrendo uno spettacolo mozzafiato.
Consiglio vivamente di visitare le saline nel pomeriggio e di aspettare il tramonto. La luce del sole all’orizzonte che riflette sull’acqua cheta e sulle montagne di sale estratto offre dei panorami che difficilmente si possono dimenticare. Nonostante sia una riserva, è possibile godere della vista davanti ad un buon aperitivo grazie alla presenza di locali.

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Isola di Favignana

Isola di Favignana

Da Balestrate, pernottando comodamente nel vostro b&b, è possibile farvi un giro alla scoperta delle isole minori, le Egadi e nello specifico Favignana è una tappa che un’amante del mare e della natura non può lasciarsi sfuggire.
Favignana è un’isola raggiungibile con un’ora di traghetto o 20min circa di aliscafo dal porto di Trapani. L’atmosfera dell’isola è magica: un piccolo ed unico paesino e poi un’isola montuosa con una vegetazione brulla, pochissimi alberi e scogliere a strapiombo che si aprono a calette meravigliose dove il mare è di un blu profondo. Io consiglio di lasciare l’automobile al porto di Trapani, una volta arrivati al porticciolo si possono affittare biciclette o motorini (dipende dal vostro livello di allenamento, ricordate che il punto più alto dell’isola supera i 300 metri!). Dunque prendete il vostro mezzo e cominciate ad andare senza chiedere indicazioni, perdetevi nell’isola e fermatevi quando vi sentite ispirati da un’insenatura o da una scogliera, non c’è pericolo di perdervi, l’isola è piccola e si percorre tutta in motorino in meno di un’ora. In pieno agosto certo troverete tanta gente e una vegetazione bruciata dal caldo, io consiglierei la primavera, in una bella giornata di aprile o maggio, con poca gente in giro e un’esplosione di colori sarà un’esperienza indimenticabile.

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Erice

Erice

Il Borgo di Erice si trova ai margini della città di Trapani ed è raggiungibile da Balestrate in meno di un’ora. Antichissimo insediamento di epoca precedente alla colonizzazione greca, è stato inserito nell’elenco dei borghi più belli d’Italia si tratta di un luogo magico dove il tempo sembra essersi fermato. È possibile raggiungere il borgo con una comoda funivia che parte alle pendici del monte su cui è arroccato.
Consiglio una visita del borgo al tramonto, magari per gustare un delizioso dolce alla ricotta e magari fermarsi a cenare e godersi anche il panorama.

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Segesta

Segesta

Il Tempio di Segesta è uno dei templi dell’Antica Grecia meglio conservati al mondo. Risalente al V sec. A.C., fu costruito dagli abitanti della città e mai terminato. Il tempio si trova all’interno di un Parco Archeologico dove è possibile visitare anche l’antico anfiteatro dove ancora oggi vengono messe in scienza diverse rappresentazioni soprattutto nel periodo estivo.
Raggiungere il Sito da Balestrate è semplicissimo: basta imboccare l’autostrada in direzione Trapani ed uscire a CALATAFIMI-SEGESTA, si tratta di circa 30 minuti di auto.

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Palermo

Palermo

Palermo è una tappa fondamentale e imprescindibile. Restituirne un’immagine esaustiva in poche righe è impossibile, tuttavia proverò a dare qualche piccola indicazione su cosa è possibile vedere in una giornata.
Palermo ha una storia antichissima che precede addirittura la conquista romana della Sicilia. Ciò che rende la città un luogo magico è la sensazione di essere in un luogo che ha vissuto. Paòlermo è stata città importante dell’Impero romano, in seguito ha vissuto secoli di splendore prima sotto il dominio arabo e in seguito con i Normanni (‘200). L’influenza Araba e poi quella Normanna, sono ancora visibili nell’architettura della città, (vedi il Castello della Zisa e palazzo dei Normanni), nei suoi mercati storici della Vucciria, del Capo e del Ballarò, dove da un millennio ininterrottamente, ogni mattina ci si può perdere tra banchi di frutta e verdura, carne, pesce e mille altre cose. Si sono susseguite dominazioni spagnole, francesi e tutti hanno lasciato qualcosa mischiando tradizioni e culture locali con altre tradizioni.
Vi sono chiese meravigliose come la Cattedrale o San Giovanni degli Eremiti o ancora San Cataldo.
E nel vostro tour quando vi viene fame il mio consiglio è di non andare in un ristorante: Palermo è la capitale mondiale dello street food!
Arancine, sfincione, panini con panelle o ancora con la milza, bollito, stigghiole… piatti tipici della tradizione che nessuno sa con precisione come siano nati o chi li abbia portati!
Due righe sono ancora da dedicare alla Palermo liberty. Uscendo dalla zona del centro storico (ilcentro srtorico di Palermo è davvero molto esteso e vale la pena perdersi nei suoi vicoli!) ci si sposta in un’altra Palermo. Passiamo come per magia da tortuosi vicoli a viali grandi, alberati e palazzi dalle linee asciutte fino a percorrere via Ruggero Settimo che vi porterà da Piazza Castelnuovo, dove si erge il teatro Politeama (link o foto) fino al maestoso teatro Massimo (link o foto?), capolavoro dell’architetto Ernesto Basile. Vale davvero la pena visitarlo all’interno: si tratta del secondo teatro più grande d’Europa secondo solo all’Opera di Parigi...
Questa descrizione di Palermo è quantomeno incompleta ma in poche righe è impossibile restituire la magia di una città tanto bella quanto ricca di storia e cultura.
Ultima cosa da aggiungere è che anche Palermo è comodamente raggiungibile da Balestrate in meno di 45 minuti.

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Spero che questa breve descrizione possa esservi utile, ovviamente ho elencato solamente una piccolissima parte delle cose da fare e dei posti da visitare partendo da Balestrate.
Nei prossimi articoli approfondirò altre tematiche che possano essere utili a tutti coloro che vogliono venire a Balestrate presso il b&b Casa Quinzio.